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Auser, Anteas, Borgo Solidale-Acli: “Regione, nessun riconoscimento per il volontariato”

L’impegno nell’estate dell’”emergenza caldo”, stupore delle associazioni per <una decisione incomprensibile>

<Abbiamo letto la delibera della Giunta Regionale del 29 ottobre sugli “interventi di comunità per l’invecchiamento attivo la prevenzione e il sostegno alla fragilità degli anziani”; la nostra reazione è innanzitutto di stupore per un provvedimento che appare davvero incomprensibile – dicono Auser, Anteas, Borgo Solidale-Acli -. Non è previsto alcun riconoscimento per  il lavoro che le associazioni di volontariato hanno continuato a svolgere, nei mesi che vanno da maggio a tutto ottobre, in raccordo con i “custodi sociali”, così come avveniva da anni in base ad un patto sottoscritto con la Regione. Quel progetto era stato prorogato per i servizi dei “custodi sociali”, pur con serie limitazioni, sino a settembre. Per le associazioni di volontariato che avevano ben precisi compiti e funzioni, nulla allora, e nulla oggi>.
<Gli interventi di comunità per anziani e il sostegno alle loro fragilità sono esattamente ciò che le associazioni di volontariato hanno svolto per tanti anni – proseguono le associazioni -, anche ma non solo – in collaborazione con la Regione e con la rete dei soggetti di terzo settore, sulla base di un patto di sussidiarietà, che noi abbiamo onorato anche quando il supporto economico della Regione è venuto meno, per non lasciare soli gli anziani e le loro famiglie. Come si può pensare che attività, previste in quel patto, come il trasporto protetto – che ha evidentemente dei costi vivi di manutenzione e alimentazione dei mezzi) -e in generale l’opera dei volontari – che ci mettono del loro, non solo in termini di tempo, di fatica e di responsabilità – non abbia per mesi e mesi alcun supporto da parte dalla Regione? Saremo messi, nostro malgrado, nella condizione di non poter più garantire il livello di attività che tante persone ben conoscono, e che abbiamo sempre puntualmente rendicontato alla Regione per la parte che la stessa sosteneva con un contributo economico, per quanto limitato. Ci auguriamo che la Giunta regionale possa riconsiderare questa incomprensibile decisione. Condivideremo con le altre associazioni le iniziative necessarie per convincere la Regione a sanare una ingiustificata ferita nel rapporti tra istituzione e rete dei volontari>. 

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